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  • Natascia

Solstizio d'Estate: Litha, la notte delle Streghe e le Erbe di San Giovanni

La notte del 23 giugno precede la nascita di San Giovanni Battista, patrono del mio paese, ed è considerata una notte magica da tempo immemore. È la notte dei prodigi, dei rituali d'amore e di purificazione.


La magia è legata al solstizio d’estate, il giorno più lungo dell'anno in cui il sole raggiunge la massima inclinazione positiva rispetto all’equatore e pare fermarsi prima di iniziare la sua parabola discendente che riporterà lentamente l’autunno e l'inverno. In questo periodo la natura giunge al massimo splendore influenzata da un particolare e grande potere; ed il tramonto in particolare, è il momento ideale per la raccolta delle erbe, quando traboccano dell’energia del sole.


Questa ricorrenza abbracciata dalla religione cristiana deriva da una precedente celebrazione pagana, Litha, celebrata solitamente il 21 giugno (il primo giorno di solstizio) con riti propiziatori e l’accensione dei falò che ancora oggi illuminano la notte di San Giovanni.


Litha, è una festa del fuoco pagana della tradizione celtica (Alban Hefin, il trionfo della luce), legata al Solstizio di Estate (in quella nordica i fuochi si accendevano in onore del dio Baldur). È un periodo ideale per la divinazione con erbe e fiori, data l'abbondanza e le particolari energie che ci circondano.


È tempo di aprirsi al mondo, celebrare e accogliere ciò che la Natura ha da donarci. Entrando in contatto con il mondo naturale possiamo raggiungere e riconnetterci al nostro sè più profondo, risvegliando il nostro intuito per accogliere i messaggi nascosti.



Come dicevo, nel periodo del Solstizio d’Estate, fra il 21 e il 25 Giugno, i confini fra i mondi si assottigliano per cui le erbe sono più potenti, al massimo della fioritura, oppure i frutti sono nel pieno della maturazione. Perciò la raccolta in questo periodo è significativamente generosa.


Oltre al fuoco l'elemento di questa festa è l'acqua da preparare la sera del 23 e lasciare all'esterno, in giardino o sul davanzale di casa. Questa acqua di luna, infatti, accoglierà la rugiada magica di San Giovanni il mattino del 24 Giugno.



LA LEGGENDA DELLA RUGIADA DI SAN GIOVANNI


Sono tante le leggende attinenti alla rugiada che cade nella notte di San Giovanni. Questa è la più conosciuta: la leggenda narra che Salomè - pentita per aver chiesto al re Antipa la testa di Giovanni Battista - dopo la decapitazione, coprì il corpo del Santo di lacrime, ma dalla  bocca di Giovanni uscì un vento fortissimo che spinse Salomè in alto, dove restò a vagare per l’eternità.



RITUALE DELL'ACQUA DI SAN GIOVANNI


Prima della mezzanotte, con l'oscurità, si raccolgono le erbe (dopo elenco le mie preferite) per comporre il "mazzetto di San Giovanni". Si adagiano in una bacinella colma d’acqua e si lascia fuori tutta la notte in modo che la rugiada magica vi si depositi sopra. La mattina del 24 ci si lava il viso con questa acqua profumata, in un rito sacro che rimanda al battesimo. Quest’acqua ha il potere di preservare dalle malattie, scacciare il malocchio, la malasorte, l’invidia, le fatture e porterà amore, fortuna e salute. "La rugiada di San Giovanni porta via tutti i malanni" mai sentito dire? Io ne uso bere qualche sorso e ogni anno mi sorprendo di quanto sia deliziosa! Se volete assaggiare la vostra acqua è importante utilizzare erbe che conoscete e che siano edibili. Inoltre mi lavo il viso, così mio marito, il viso di mio figlio, gli animali, le piante ed il pavimento di casa.


ph. Alessandra Cavicchi


IL MIO "MAZZETTO" DELLE ERBE DI SAN GIOVANNI ruta - efficace talismano contro il maligno artemisia - purifica dalle cattive azioni commesse e allontana il maligno iperico - scacciadiavoli e contro il malocchio (più info) alloro - proteggere dai malefici verbena - simbolo di pace e prosperità agrimonia - contro malattie e forze oscure alchemilla - l'erba degli alchimisti, preziosa per il cammino spirituale (più info) lavanda - protegge da forze maligne e disgrazie, aprire le porte della percezione calendula - ovvero Marigold, l'oro di Maria, impiegata anticamente in cerimonie dedicate alla Vergine Maria salvia - erba guaritrice, dona lunga vita achillea - porta amore e prosperità elicriso - "di fortuna resti intriso chi si adorna di elicriso" avvicina alla spiritualità, è simbolo del sole estivo, porta pace, gioia e armonia ribes rosso - protegge dagli spiriti maligni e poteri oscuri e simbolicamente rappresenta il sangue di San Giovanni

E' consigliato utilizzare 7 o 9 erbe per l'acqua di San Giovanni, che sono numeri sacri che rimandano al divino. Tuttavia non me la sento di essere puntigliosa, io stessa ne uso molte di più, facendo attenzione ad utilizzare sia elementi di protezione, purificazione che benefici e propiziatori. Oltre alle erbe che ho elencato si possono raccogliere anche piantaggine, rosa, camomilla, melissa, trifoglio, menta... tutto ciò che è disponibile in base alle fioriture del proprio territorio. Mi raccomando però, è importante rispettare la Natura durante la raccolta delle erbe, di cogliere solo quanto occorre e non estirpare le piante alla radice, non raccogliere piante protette o tossiche. E come sempre, ringrazia la pianta che sta donando tutta se stessa.


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